Tre miti sulla mente che possono sabotare il tuo successo

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Non è un segreto che il modo in cui pensiamo può avere risultati diretti su come ci comportiamo sul posto di lavoro. La buona notizia, però, è che abbiamo un controllo sui nostri processi mentali molto maggiore di quello che pensiamo.

Ecco allora i tre “miti della mente” che tutti dobbiamo conoscere per raggiungere il massimo del successo. 

#1 I pensieri negativi non possono essere cambiati

Considerando che creiamo circa 70.000 pensieri al giorno, possiamo affermare che la mente umana è un posto molto affollato. E, che ci crediate o no, oltre l’85 percento di questi pensieri è negativo.

Insomma un sacco di potere cerebrale sprecato!

Secondo uno studio 

“Se siamo abituati a fare pensieri negativi, può risultare naturalmente più difficile che quelli positivi prendano il sopravvento, così come sarà più complicato ottenere successo nelle vendite”.

Ed è proprio grazie alla pratica che questi schemi di pensiero possono essere cambiati. 

Le situazioni sono raramente bianche o nere, quindi cerca gli aspetti positivi in ​​ogni circostanza in cui ti trovi. 

Forse i numeri complessivi delle vendite non sono alti come vorresti? Ma ci sono sicuramente aspetti incoraggianti.
Forse una parte del piano vendita non sta andando come dovrebbe? Ma non devi dimenticare di riconoscere le parti che invece funzionano. 

Un esempio lampante di questa duplice visione può essere rappresentata nel simbolo dello Yin e dello Yang che racchiude in sé i due opposti. 

Secondo un esperto, le parti del simbolo rappresentano due draghi, uno positivo e uno negativo.
Entrambi sono presenti in ogni situazione e siamo noi che “nutriamo” di più una parte o l’altra, determinando così il nostro successo.

La stessa cosa accade anche nella rete neurale che ripropone i pensieri derivanti dal modello prevalentemente utilizzato dal nostro cervello. 

Quindi, se continui ad alimentare una situazione con ottimismo, il “polo” positivo prevarrà su quello negativo.

#2 I filtri attraverso i quali vediamo le cose, sono stati creati nel passato

Per certi aspetti questo mito è vero.
Il modo in cui siamo stati cresciuti ed educati e tutte le esperienze che abbiamo vissuto in passato, influenzano sicuramente il nostro modo di vedere le cose. 

Ma è importante sapere che mentre dipendiamo dal passato, il filtro che più interessa le persone è quello del futuro.

La maggior parte delle persone trascorre infatti l’80% del suo tempo a pensare a cosa accadrà nel futuro. Questo aspetto può funzionare se i pensieri vengono poi sistemati e posizionati nella giusta direzione. 

Se sei un direttore vendita e hai un dipendente che non  raggiunge gli obiettivi perché ancorato nel passato, allora dovresti cercare di “spianargli il sentiero”.

Guida i tuoi dipendenti in attività che possano dimostrare che è possibile cambiare, focalizzati sugli incentivi e sui riconoscimenti che potrebbero ottenere, ma ricordagli anche il rischio che corrono se non fanno determinate cose. 

#3 Il cervello smette di svilupparsi dopo una certa età, così come il successo 

La maggior parte delle persone è ancora convinta che più si invecchia e più si pensa lentamente.

Spesso si rinforzano queste credenze con frasi come:

“Non puoi insegnare ad un vecchio cane nuovi trucchi”,

oppure

Se avessi avuto 20 anni in meno, l’avrei fatto…” 

Mala verità è che l’idea di un lento e progressivo rallentamento mentale con l’avanzare dell’età è solo un mito

Alcuni studi hanno infatti dimostrato che anche gli anziani hanno ancora “neuroplasticità”, cioè la capacità di rimodellare il loro pensiero e di apportare cambiamenti fisici al loro cervello. 

Quindi non permettere ai tuoi dipendenti di usare l’età come scusa.

Potrebbero dirti che è da talmente tanti anni che fanno questo lavoro che non hanno più nulla di nuovo da imparare, ma è tua responsabilità continuare ad affiancarli a tecnologie nuove e innovative per produrre un lavoro sempre migliore e un riscontro nelle vendite. 

Questo aspetto richiede impegno e creatività da parte del direttore e per avere davvero successo c’è bisogno di pensare fuori dagli schemi in modo da poter convincere anche i tuoi venditori a fare lo stesso

L’apprendimento è un lavoro da fare costantemente e con impegno, e se il tuo team di vendita è diventato stantio o annoiato nel fare le stesse attività più e più volte, forse è il momento di reinventare qualcosa.

Allora impegnati anche tu, sfata i miti, crea nuove opportunità e se hai bisogno, contattami!

Marketer, autore e formatore. Aiuto le aziende a migliorare i profitti e accrescere i ricavi attraverso sistemi di marketing automatico e sistemi di vendita pronti. Sono in cammino con te verso il successo.

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