Pensa positivo: attitude o aptitude?

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Gli studi delle università di Harvard e Stanford hanno dimostrato che l’attitude = atteggiamento, è più importante della aptitude= preparazione tecnica.

 

Io penso positivo 

Perché son vivo perché son vivo 

Io penso positivo 

Perché son vivo e finché son vivo

Niente e nessuno al mondo 

Potrà fermarmi dal ragionare

Niente e nessuno al mondo 

Potrà fermare, fermare, fermare, fermare

Quest’onda che va

Quest’onda che viene e che va…

 

Lo so che appena hai letto il titolo hai iniziato a canticchiarla anche tu! Irresistibile richiamo.

Bene, adesso che ho la tua attenzione posso tornare a parlare di studi, ricerche e università…

…dicevamo: la ricerca ha mostrato che le persone che eccellono nel loro lavoro lo fanno grazie al loro atteggiamento positivo.  È interessante notare che solo il 15% del campione della ricerca è andato avanti per merito di competenze tecniche o specifiche.

Quindi, la domanda da un milione di dollari è: perché spendiamo così tanto tempo a sviluppare le abilità e così poco sviluppare un atteggiamento positivo?

 

La risposta potrebbe risiedere nel modo in cui siamo stati cresciuti…

Il Dr. Martin Seligman, il guru della psicologia positiva, descrive ottimismo e pessimismo come abitudini di pensiero apprese nell’infanzia o nell’adolescenza. Il dott. Andrew Shatté, psicologo che ha studiato presso l’Università della Pennsylvania sotto Seligman, è d’accordo: la stragrande maggioranza del tuo atteggiamento deriva dall’apprendimento dei sistemi di credenza dei tuoi genitori.

Questo significa che se i tuoi genitori hanno sempre visto il mondo come un luogo buio e ostile, per forza lo farai anche tu? Forse, ma ecco la buona notizia: puoi imparare ad essere positivo.

 

I fattori dell’attitudine positiva

L’atteggiamento positivo del “tutto è possibile!” è un insieme di fattori diversi, deriva principalmente da certi stili di pensiero sviluppati nel tempo, ma ha anche a che fare con il modo in cui consideriamo le cause di un problema.

Tutto ciò che di buono e di cattivo ci capita ha una causa, anzi di solito più di una; ogni causa può essere classificata in stili di pensiero del tipo ” io – non io “,” sempre o mai”e” tutto o niente”, nel senso che, per esempio, un problema è causato da noi oppure da qualcosa al di fuori di noi stessi.

Questi stili di pensiero hanno un impatto sul nostro umore: nessuno di essi è intrinsecamente positivo, per esempio quelli che dicono sempre “non io”, “mai” e “niente” godono di grande stima, sì, ma rimangono mediocri perché in fondo non è mai colpa loro

…lo stile di pensiero che fa vendere di più – e che rende di più nella vita, in generale – è lo stile flessibile.

 

Le persone flessibili

Le persone flessibili hanno la capacità di vedere contemporaneamente tutte le cause di un evento e quindi si concentrano istintivamente sulle cose che possono controllare piuttosto che su cose che sfuggono al loro controllo .

Come puoi diventare un venditore più flessibile? Concentrati su come reagisci alle diverse situazioni:

♣ Dopo ogni chiamata di vendita, fai una rapida analisi;

♣ Sii consapevole del tuo stile mentre analizzi;

♣ La chiave è capire quale tipo di emozione provi più spesso e se interferisce con la tua vendita;

♣ Quindi, usa semplici tecniche per superare l’interferenza, per esempio di’ a te stesso: “Beh, è solo il mio stile a parlare. Mi sento arrabbiato, ma questo non significa che i miei diritti siano stati effettivamente violati.”

La resilienza definisce una parte cruciale della vendita di successo: il venditore sperimenta un’enorme quantità di “no” da parte dei prospect, quindi la sua capacità di gestire il rifiuto, di rimanere concentrato sugli obiettivi e di chiudere la vendita è tutto frutto del suo livello di resilienza. Ci sono tre fattori di resilienza che possono creare un atteggiamento del tipo “tutto è possibile”, e sono: il modo in cui si guarda alla causa di un problema; il grado di auto-difesa (la fede in te stesso) e una sana dose di ottimismo realistico (pensiero accurato, non solo pensiero positivo).

 

Troppo ottimista?

L’ottimismo esagerato è spesso associato ad un grande successo; in realtà, ci sono prove del contrario. La ricerca dimostra che i super-ottimisti in genere non sono motivati ​​a cambiare la situazione perché vedono sempre e solo il buono e il bello, e non si accorgono dei punti deboli o dei difetti.

D’altra parte, i pessimisti sono coloro che non riescono in alcun modo a controllare una situazione.

 

Diventa positivo

Essere consapevoli del proprio atteggiamento e accettare l’incertezza nella vita può aiutarti a raggiungere un punto di vista più ottimistico e realistico.

Leggi libri, fai test e frequenta lezioni, affidati a un mentore per acquisire consapevolezza dei tuoi atteggiamenti. Analizza il modo in cui reagisci in situazioni diverse e scrivitelo: scrivi un diario dei tuoi sentimenti, delle tue azioni, e disporrai di uno strumento molto potente perché, studiando il diario, potrai notare dei motivi ricorrenti. Potresti anche essere sorpreso di quante volte ti ripeti una gran quantità di pensieri negativi.

 

Ovvio, non aspettarti miracoli dal giorno alla notte! Il cambiamento sarà graduale, ma il cambiamento graduale è anche più duraturo.

La maggior parte delle persone si mette nei guai quando prova a cambiare tutto in una volta, perché chiede troppo a te stesso o a qualcun altro. Fai al contrario, prova a impostare tanti mini-obiettivi la cui probabilità di successo è più alta. Inizia dicendoti, ad esempio: “oggi farò quella telefonata entro le 8.00” anziché dire “oggi farò 10 telefonate”.

Quando avrai ottenuto il tuo piccolo successo, ti sentirai rigenerato; e quando sei rigenerato, ottieni più successo.

 

C’è speranza per tutti

Un’altra parola-chiave che contraddistingue una mentalità del tipo “I can” è hope: speranza.

La speranza  genera obiettivi, crea percorsi efficaci per raggiungere questi obiettivi e mantiene alta la motivazione per raggiungerli.

♣ In primo luogo, fissa gli obiettivi in ​​cui credi. Gli obiettivi devono essere positivi, specifici e misurabili. Invece di dire a te stesso “Voglio avere successo”, chiediti: “Che aspetto ha il successo?” E stabilisci una chiara traiettoria di dove vuoi andare.

♣ In secondo luogo, progetta percorsi alternativi per raggiungere i tuoi obiettivi. Se hai almeno tre percorsi forti e ti imbatti in un ostacolo, puoi seguire il piano B.

♣ Terzo, aumenta la tua motivazione: parla a te stesso in termini positivi, rifletti sull’ultima volta in cui hai superato un ostacolo o sei riuscito a raggiungere un obiettivo e concentrati su come ti sei sentito.

Focus sui punti di forza

Ogni individuo ha la capacità di vivere una vita di successo e significativa, una vita in cui percepire chiaramente il proprio senso, il proprio scopo. Per fare ciò, devi identificare e affinare i tuoi punti di forza.

La maggior parte delle persone si concentra sulle proprie debolezze e su come poter lavorare su quelle, ma cercare di correggere le debolezze non aiuterà. Piuttosto, cerca di valorizzare punti di forza come umorismo, originalità e generosità nelle interazioni quotidiane con le persone.

Il successo nasce dall’atteggiamento positivo

La ricerca dimostra che abbiamo successo – come individui e come organizzazioni – se ci concentriamo sui nostri punti di forza.

Se lavoriamo sulle nostre debolezze, possiamo raggiungere la piena competenza ma, se lavoriamo sui nostri punti di forza, possiamo raggiungere l’eccellenza.

Vuoi raggiungere l’eccellenza? Contattami.

Marketer, autore e formatore. Aiuto le aziende a migliorare i profitti e accrescere i ricavi attraverso sistemi di marketing automatico e sistemi di vendita pronti. Sono in cammino con te verso il successo.

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